sabato 6 giugno 2015

SBIANCAMENTO DENTALE: QUANDO, COME E PERCHÉ RICORRERVI

Foto di Stella di Casa
Lodi allo sbiancamento. Purché fatto con criterio.

Lo sbiancamento è un trattamento estetico che consente di eliminare le macchie, favorendo lo schiarimento del colore dei denti. Con la conquista della loro naturale colorazione.
I denti tendono ad oscurarsi per svariati motivi, tra cui l’alterazione congenita dello smalto, l’assunzione di farmaci (tetracicline) durante la fase di sviluppo dei denti, tabagismo, uso frequente di tè, caffè e vino rosso.

Lo sbiancamento professionale avviene con la supervisione del dentista, con due alternative proposte al paziente:
sbiancamento fatto in studio: trattamento alla poltrona con attivazione luminosa;
sbiancamento fatto a casa: senza attivazione luminosa, ma con mascherina individualizzata.
In entrambi i casi il trattamento “cosmetico” consiste nell’applicazione di un gel il cui principio attivo è il perossido di idrogeno o perossido di carbamide.

Qualora si opti per lo sbiancamento professionale eseguito in studio, la concentrazione di perossido è alquanto elevata (circa 35%-38%); il gel viene attivato attraverso l’uso di una sorgente luminosa rappresentata da una lampada che emette luce ad una determinata lunghezza d’onda.
Il vantaggio? Con una sola seduta da circa 45 minuti si ottiene un risultato più che soddisfacente.

Lo sbiancamento in casa (ma non completamente fai-da-te) prevede l’uso dello stesso principio attivo sempre sotto forma di gel, ma a concentrazioni più basse. In questo caso il dentista prepara in studio delle mascherine personalizzate dopo aver preso le impronte delle arcate dentali. Essendo la concentrazione del perossido più bassa, la durata del processo di schiarimento è di diverse ore al giorno, per circa 2-3 settimane. A completamento del trattamento, l’efficacia del risultato è paragonabile allo sbiancamento fatto in studio.

Le nuvole sul cielo dello sbiancamento non sono previste. Tanto per fugare alcuni dubbi: vero è che dopo lo sbiancamento si può riscontrare una aumentata sensibilità dentale, ma solo temporaneamente: la normalità si ripristina velocemente. Inoltre, lo sbiancamento effettuato sotto il controllo del dentista non provoca danni permanenti, né perdita di sostanza dei denti o delle gengive.
Parola del dott. Dambrosio.


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