martedì 17 maggio 2016

ORAL CANCER DAY: ANCHE NOI UNITI CONTRO IL CARCINOMA ORALE


Tumore al cavo orale? Noi siamo per la prevenzione!

Per questa ragione lo studio dentistico Dambrosio ha aderito all'iniziativa Andi (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) offrendo il prossimo 21 maggio, in occasione dell'Oral Cancer Day, visite gratuite presso la sede di via Cimarosa, 16 ad Altamura. 
In ogni caso, le visite a scopo preventivo proseguiranno anche nei prossimi mesi.





Come riportato sul sito dell'evento, «parliamo di una patologia che colpisce ogni anno  8mila persone, mentre i decessi sono oltre 3mila. Il tasso di mortalità negli ultimi anni è in lento ma costante aumento per tutte le età: la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è complessivamente pari a circa il 45%».

Una diagnosi precoce e una prevenzione adeguata possono salvarti la vita. La visita comprende un 
check su gengive, lingua e tessuti molli della bocca, ma consente anche di capire come effettuare 
l’autoesame e possedere quindi tutte le informazioni utili per difendersi dal tumore del cavo orale.

Che aspetti a prenotare la tua visita gratuita?

sabato 27 giugno 2015

KEEP CALM E DENTI BIANCHI. PACCHETTO "SORRISO IN VACANZA"

Lascia che il sole illumini il tuo sorriso bianco.
Scegli uno dei due pacchetti e non esitare a contattarci. Soddisfatto e abbronzato.

Prima opzione


Seconda opzione

sabato 6 giugno 2015

SBIANCAMENTO DENTALE: QUANDO, COME E PERCHÉ RICORRERVI

Foto di Stella di Casa
Lodi allo sbiancamento. Purché fatto con criterio.

Lo sbiancamento è un trattamento estetico che consente di eliminare le macchie, favorendo lo schiarimento del colore dei denti. Con la conquista della loro naturale colorazione.
I denti tendono ad oscurarsi per svariati motivi, tra cui l’alterazione congenita dello smalto, l’assunzione di farmaci (tetracicline) durante la fase di sviluppo dei denti, tabagismo, uso frequente di tè, caffè e vino rosso.

Lo sbiancamento professionale avviene con la supervisione del dentista, con due alternative proposte al paziente:
sbiancamento fatto in studio: trattamento alla poltrona con attivazione luminosa;
sbiancamento fatto a casa: senza attivazione luminosa, ma con mascherina individualizzata.
In entrambi i casi il trattamento “cosmetico” consiste nell’applicazione di un gel il cui principio attivo è il perossido di idrogeno o perossido di carbamide.

Qualora si opti per lo sbiancamento professionale eseguito in studio, la concentrazione di perossido è alquanto elevata (circa 35%-38%); il gel viene attivato attraverso l’uso di una sorgente luminosa rappresentata da una lampada che emette luce ad una determinata lunghezza d’onda.
Il vantaggio? Con una sola seduta da circa 45 minuti si ottiene un risultato più che soddisfacente.

Lo sbiancamento in casa (ma non completamente fai-da-te) prevede l’uso dello stesso principio attivo sempre sotto forma di gel, ma a concentrazioni più basse. In questo caso il dentista prepara in studio delle mascherine personalizzate dopo aver preso le impronte delle arcate dentali. Essendo la concentrazione del perossido più bassa, la durata del processo di schiarimento è di diverse ore al giorno, per circa 2-3 settimane. A completamento del trattamento, l’efficacia del risultato è paragonabile allo sbiancamento fatto in studio.

Le nuvole sul cielo dello sbiancamento non sono previste. Tanto per fugare alcuni dubbi: vero è che dopo lo sbiancamento si può riscontrare una aumentata sensibilità dentale, ma solo temporaneamente: la normalità si ripristina velocemente. Inoltre, lo sbiancamento effettuato sotto il controllo del dentista non provoca danni permanenti, né perdita di sostanza dei denti o delle gengive.
Parola del dott. Dambrosio.


lunedì 27 aprile 2015

L'ALLINEAMENTO DEI DENTI CHE NON SI VEDE FA RIMA CON ORTODONZIA INVISIBILE

C'è ma non si vede. E funziona alla grande.
L'approccio innovativo dell'ortodonzia, noto anche come apparecchio invisibile, è ormai tecnica consolidata nello studio Dambrosio.
Pionieri gli americani, il trattamento è giunto anche a Sud dello Stivale, garantendo ai nostri pazienti più esigenti di trattare una serie di problemi ortodontici (denti storti, affollati o con spaziature) attraverso l’ortodonzia invisibile.
Tale tecnica, richiesta soprattutto da pazienti adulti,
consente di allineare i denti avvalendosi di una serie di mascherine in resina trasparenti, dette allineatori. Si tratta di un trattamento altamente estetico perché le mascherine sono quasi invisibili e di reale e comprovata efficacia terapeutica.
L’ortodonzia invisibile è indicata per tutti coloro che desiderano ottenere un efficace allineamento dentale senza dover ricorrere al tradizionale apparecchio con fili e attacchi metallici.
I vantaggi sono molteplici e non solo estetici, in quanto le mascherine essendo rimovibili si possono togliere per mangiare e bere e per lavarsi i denti garantendo un ottimo controllo dell’igiene orale. Il confort è ottimale essendo gli allineatori molto sottili, senza correre il rischio di ostacolare la pronuncia.

L’ortodonzia invisibile si avvale di un software che consente (dopo aver preso l’impronta di precisione) di visualizzare in anticipo ogni fase di spostamento dei denti del paziente e di realizzare una serie di mascherine personalizzate e numerate.
Quindi il dentista potrà farvi vedere in anticipo il risultato che si può e si vuole raggiungere.

Generalmente gli allineatori vengono cambiati ogni due settimane e la durata media del trattamento è di circa 12-15 mesi. Il tutto sotto l’attento monitoraggio del dentista.

A fine trattamento tutto quello che il paziente dovrà fare è mostrare il suo bel sorriso nuovo!

martedì 24 febbraio 2015

GUERRA ALL'ALITO PESANTE. COME METTERE ALL'ANGOLO L'ALITOSI

Bocche cucite quando l'alito fa i capricci? Vietato preoccupasi.

Come è noto ai più, per alitosi si intende l’emissione di aria maleodorante dalla bocca.
Le cause, nella maggior parte delle situazioni (circa il 90%) sono da riscontrarsi in problematiche che attanagliano il cavo orale, in particolar modo nel “ristagno” di residui alimentari negli spazi interdentali (che vengono successivamente degradati dai batteri della placca) e dalla presenza di carie, vere e proprie cavità serbatoi di detriti alimentari che come tutte le sostanze organiche in via di decomposizione producono cattivi odori.

Quindi? Per prevenire e combattere l’alitosi è essenziale una accurata igiene orale!

Solo una scrupolosa pulizia dei denti con spazzolino e filo interdendale e spazzolamento del dorso della lingua assicurano una profonda rimozione dei residui alimentari, allontanando l’alito cattivo!

Tra le malattie del cavo orale più frequentemente responsabili di alitosi, va ricordata la “parodontite” (o “piorrea”) ossia una patologia infiammatoria cronica nella quale i batteri aggrediscono i tessuti che sostengono i denti , ovvero gengiva e osso.
Non bisogna dimenticare, inoltre, che il problema può essere reso acuto da diverse malattie gastrointestinali (su tutte il diabete mellito, l’insufficienza renale cronica, epatiti, tonsilliti, faringiti) e dall’assunzione di farmaci (ansiolitici, antidepressivi, antibiotici).

Tirando le fila del discorso, è indispensabile mantenere una corretta igiene orale che sarà suggerita dal proprio dentista. Nello specifico io consiglio:
Spazzolare i denti  dopo ogni pasto.
Spazzolare in profondità il dorso della lingua, meglio se con un pulisci-lingua.
Utilizzare , almeno una volta al giorno, il filo interdentale o lo scovolino.
Uso regolare di un buon colluttorio , indicato dal dentista.
Eseguire , almeno una volta all’anno, una ablazione professionale del tartaro.

Una postilla a margine, che sia chiaro, non esistono farmaci che curano l’alitosi!

venerdì 28 novembre 2014

DONNE IN STATO INTERESSANTE: ALTA LA GUARDIA SUI DENTI

La scienza non ha dubbi: i denti delle donne in stato di gravidanza sono più sensibili ad ammalarsi. 

La gravidanza rappresenta una condizione fisiologica caratterizzata da una serie di adattamenti sistemici e psicofisici che possono comportare diverse problematiche. Per tali ragioni é fondamentale per la futura mamma effettuare un programma di prevenzione, onde evitare spiacevoli situazioni di emergenza. 


Cosa succede a livello del cavo orale? Una vagonata di alterazioni: aumentano le specie parodontogene della placca batterica a causa delle alterazioni ormonali e della diminuzione della risposta immunitaria; il ph della saliva raggiunge elevati valori di acidità con conseguente rischio di sviluppare carie; frequenti sono le gengiviti con arrossamento e sanguinamento delle gengive, parodontite ovvero infiammazione dei tessuti che sostengono i denti  con conseguente retrazione gengivale e riassorbimento di osso.

Il segreto? Intanto la consapevolezza che la gravidanza non è una malattia! 
La paziente in stato interessante può essere trattata dal dentista senza problemi, seguendo determinati protocolli e consigli terapeutici. Ma gran parte delle attenzioni sono lasciate alla scrupolosità domiciliare della donna. 

Nel primo trimestre, è bene effettuare una visita di controllo odontoiatrica e continuare a seguire una corretta igiene orale domiciliare. Andrebbero evitati i farmaci e soprattutto le radiografie. Un’alimentazione equilibrata che comprenda vitamine A, B, C, PP, Ferro, sali minerali è necessaria per prevenire gengiviti.

Nel secondo trimestre (il periodo più tranquillo per la gestante) si può senz’altro eseguire la pulizia dei denti professionale dall’igienista e sottoporsi se necessario a terapie semplici, ossia a sedute brevi per carie non troppo profonde. Si possono assumere farmaci eventualmente necessari solo su prescrizione del dentista in accordo con il ginecologo.

Nel terzo trimestre, infine, si possono eseguire terapie solo se strettamente necessarie, per esempio in caso di dolore intenso o di rischio di infezione, posticipando le cure meno urgenti al termine della gravidanza. Chiedete al medico indicazioni per una corretta igiene orale domiciliare (corrette tecniche di spazzolamento, consiglio di spazzolini con setole morbide, dentifrici e colluttori fluorati e anche una dieta equilibrata e povera di zuccheri, si valuterà anche se raccomandare l’uso di prodotti a base di clorexidina). 
Dopo il parto il consiglio è di eseguire nuovamente il controllo dal dentista e una seduta di igiene orale professionale.

In bocca al lupo a tutte le future mamme!

sabato 4 ottobre 2014

PARTIAMO DALL'ABC: COME SI USANO SPAZZOLINO E FILO INTERDENTALE?

Lo slogan “prevenire è meglio che curare” in odontoiatria è un passaggio indispensabile per evitare di compromettere la propria salute orale e il proprio sorriso. 
Il nemico numero uno dell’igiene orale è di sicuro la placca batterica che si forma nella rugosità dello smalto dentale e vicino alle gengive, causando la demineralizzazione del dente e dando inizio ai processi cariosi; può, inoltre, stabilizzarsi e indurirsi formando incrostazioni note come tartaro.
Per questo è importante “ispezionare” i denti senza limitarsi a quelli frontali. Il primo step  è, senza ombra di dubbio, imparare ad usare correttamente lo spazzolino. 

Come maneggiare lo spazzolino?

I denti vanno lavati su tutti i lati accessibili ovvero esternamente, internamente e sulla superficie masticatoria. Per eliminare con maggiore efficacia la placca batterica vanno eseguiti dei movimenti in senso verticale e/o rotatorio più precisamente dalla gengiva verso il dente, dall’alto verso il basso per l’arcata superiore e dal basso verso l’alto per quella inferiore. 
Non sono consigliati i movimenti orizzontali che spesso causano traumi da spazzolamento responsabili di recessioni gengivali e abrasioni al colletto dei denti creando fastidiosi problemi di sensibilità dentale. Per ottenere una buona igiene orale è consigliato spazzolarsi dopo ogni pasto (quindi almeno tre volte al giorno) per circa due minuti, importante pulire la lingua dal fondo verso la punta, in quanto la placca batterica si annida anche su questa superficie.

Nel maremagnum degli spazzolini quale scegliere?

Fondamentale è la scelta dello spazzolino che va fatta in base alle proprie necessità e allo stato di salute dei denti. Sono consigliate le setole sintetiche rispetto a quelle naturali in quanto possono essere arrotondate in punta e quindi evitano di “graffiare” lo smalto dentale, non assorbono acqua e non raccolgono batteri o residui di cibo al loro interno. Personalmente consiglio una durezza di setole “media e morbida” per ridurre al minimo il rischio di irritare le gengive e creare fastidiose abrasioni dentali. Si può anche optare per un presidio elettrico che garantisce un movimento rotatorio corretto laddove si ha difficoltà ad usare quello manuale. Lo spazzolino, in media, va sostituito ogni tre mesi o anche prima se le spazzole si aprono e perdono la loro efficacia.

Filo interdentale: questo sconosciuto?

Altro importantissimo strumento a nostra disposizione per una corretta igiene orale è il filo interdentale, fondamentale per la rimozione della placca e dei residui di cibo che si ammassano tra dente e dente, laddove lo spazzolino non arriva. In commercio ne esistono due tipi  “non cerato” e “cerato”, quest’ultimo è normalmente il più consigliato in quanto scivola più facilmente. Vediamo come eseguire un utilizzo corretto: si prendono circa quaranta centimetri di filo e si arrotola attorno a entrambi gli indici aiutandosi con i pollici va tenuto teso, quindi in maniera delicata va fatto scivolare nello spazio interdentale verso la gengiva imprimendo sempre un certo attrito al fine di pulire correttamente il dente approfondendosi anche leggermente sotto il margine gengivale. Ricordiamo che ogni volta che si inserisce il filo le superfici da pulire sono due, pertanto è necessario passarlo su entrambe le parti. 

In alternativa?

Un presidio alternativo al filo ed altrettanto efficace è lo scovolino, un “minispazzolino” che riesce a scorrere nelle fessure interposte tra dente e dente rimuovendo residui di cibo e placca batterica interdentale.


Morale della favola
È chiaro che la salute dei nostri denti dipende da noi. Una corretta igiene permette di prendersi cura sia della loro salute, ma anche di avere notevoli vantaggi dal punto di vista estetico. Il dentista attraverso semplici controlli può valutare l’efficacia dell’igiene domiciliare, capire cosa eventualmente non va e quindi insegnare una corretta prevenzione e imparare ad eseguirla. Lavarsi i denti dopo ogni pasto, utilizzare strumenti come scovolino, filo interdentale e colluttorio (quando necessario) sono azioni scontate ma che non tutti eseguono al meglio…
Almeno fino a questo momento.