sabato 27 giugno 2015

KEEP CALM E DENTI BIANCHI. PACCHETTO "SORRISO IN VACANZA"

Lascia che il sole illumini il tuo sorriso bianco.
Scegli uno dei due pacchetti e non esitare a contattarci. Soddisfatto e abbronzato.

Prima opzione


Seconda opzione

sabato 6 giugno 2015

SBIANCAMENTO DENTALE: QUANDO, COME E PERCHÉ RICORRERVI

Foto di Stella di Casa
Lodi allo sbiancamento. Purché fatto con criterio.

Lo sbiancamento è un trattamento estetico che consente di eliminare le macchie, favorendo lo schiarimento del colore dei denti. Con la conquista della loro naturale colorazione.
I denti tendono ad oscurarsi per svariati motivi, tra cui l’alterazione congenita dello smalto, l’assunzione di farmaci (tetracicline) durante la fase di sviluppo dei denti, tabagismo, uso frequente di tè, caffè e vino rosso.

Lo sbiancamento professionale avviene con la supervisione del dentista, con due alternative proposte al paziente:
sbiancamento fatto in studio: trattamento alla poltrona con attivazione luminosa;
sbiancamento fatto a casa: senza attivazione luminosa, ma con mascherina individualizzata.
In entrambi i casi il trattamento “cosmetico” consiste nell’applicazione di un gel il cui principio attivo è il perossido di idrogeno o perossido di carbamide.

Qualora si opti per lo sbiancamento professionale eseguito in studio, la concentrazione di perossido è alquanto elevata (circa 35%-38%); il gel viene attivato attraverso l’uso di una sorgente luminosa rappresentata da una lampada che emette luce ad una determinata lunghezza d’onda.
Il vantaggio? Con una sola seduta da circa 45 minuti si ottiene un risultato più che soddisfacente.

Lo sbiancamento in casa (ma non completamente fai-da-te) prevede l’uso dello stesso principio attivo sempre sotto forma di gel, ma a concentrazioni più basse. In questo caso il dentista prepara in studio delle mascherine personalizzate dopo aver preso le impronte delle arcate dentali. Essendo la concentrazione del perossido più bassa, la durata del processo di schiarimento è di diverse ore al giorno, per circa 2-3 settimane. A completamento del trattamento, l’efficacia del risultato è paragonabile allo sbiancamento fatto in studio.

Le nuvole sul cielo dello sbiancamento non sono previste. Tanto per fugare alcuni dubbi: vero è che dopo lo sbiancamento si può riscontrare una aumentata sensibilità dentale, ma solo temporaneamente: la normalità si ripristina velocemente. Inoltre, lo sbiancamento effettuato sotto il controllo del dentista non provoca danni permanenti, né perdita di sostanza dei denti o delle gengive.
Parola del dott. Dambrosio.


lunedì 27 aprile 2015

L'ALLINEAMENTO DEI DENTI CHE NON SI VEDE FA RIMA CON ORTODONZIA INVISIBILE

C'è ma non si vede. E funziona alla grande.
L'approccio innovativo dell'ortodonzia, noto anche come apparecchio invisibile, è ormai tecnica consolidata nello studio Dambrosio.
Pionieri gli americani, il trattamento è giunto anche a Sud dello Stivale, garantendo ai nostri pazienti più esigenti di trattare una serie di problemi ortodontici (denti storti, affollati o con spaziature) attraverso l’ortodonzia invisibile.
Tale tecnica, richiesta soprattutto da pazienti adulti,
consente di allineare i denti avvalendosi di una serie di mascherine in resina trasparenti, dette allineatori. Si tratta di un trattamento altamente estetico perché le mascherine sono quasi invisibili e di reale e comprovata efficacia terapeutica.
L’ortodonzia invisibile è indicata per tutti coloro che desiderano ottenere un efficace allineamento dentale senza dover ricorrere al tradizionale apparecchio con fili e attacchi metallici.
I vantaggi sono molteplici e non solo estetici, in quanto le mascherine essendo rimovibili si possono togliere per mangiare e bere e per lavarsi i denti garantendo un ottimo controllo dell’igiene orale. Il confort è ottimale essendo gli allineatori molto sottili, senza correre il rischio di ostacolare la pronuncia.

L’ortodonzia invisibile si avvale di un software che consente (dopo aver preso l’impronta di precisione) di visualizzare in anticipo ogni fase di spostamento dei denti del paziente e di realizzare una serie di mascherine personalizzate e numerate.
Quindi il dentista potrà farvi vedere in anticipo il risultato che si può e si vuole raggiungere.

Generalmente gli allineatori vengono cambiati ogni due settimane e la durata media del trattamento è di circa 12-15 mesi. Il tutto sotto l’attento monitoraggio del dentista.

A fine trattamento tutto quello che il paziente dovrà fare è mostrare il suo bel sorriso nuovo!

martedì 24 febbraio 2015

GUERRA ALL'ALITO PESANTE. COME METTERE ALL'ANGOLO L'ALITOSI

Bocche cucite quando l'alito fa i capricci? Vietato preoccupasi.

Come è noto ai più, per alitosi si intende l’emissione di aria maleodorante dalla bocca.
Le cause, nella maggior parte delle situazioni (circa il 90%) sono da riscontrarsi in problematiche che attanagliano il cavo orale, in particolar modo nel “ristagno” di residui alimentari negli spazi interdentali (che vengono successivamente degradati dai batteri della placca) e dalla presenza di carie, vere e proprie cavità serbatoi di detriti alimentari che come tutte le sostanze organiche in via di decomposizione producono cattivi odori.

Quindi? Per prevenire e combattere l’alitosi è essenziale una accurata igiene orale!

Solo una scrupolosa pulizia dei denti con spazzolino e filo interdendale e spazzolamento del dorso della lingua assicurano una profonda rimozione dei residui alimentari, allontanando l’alito cattivo!

Tra le malattie del cavo orale più frequentemente responsabili di alitosi, va ricordata la “parodontite” (o “piorrea”) ossia una patologia infiammatoria cronica nella quale i batteri aggrediscono i tessuti che sostengono i denti , ovvero gengiva e osso.
Non bisogna dimenticare, inoltre, che il problema può essere reso acuto da diverse malattie gastrointestinali (su tutte il diabete mellito, l’insufficienza renale cronica, epatiti, tonsilliti, faringiti) e dall’assunzione di farmaci (ansiolitici, antidepressivi, antibiotici).

Tirando le fila del discorso, è indispensabile mantenere una corretta igiene orale che sarà suggerita dal proprio dentista. Nello specifico io consiglio:
Spazzolare i denti  dopo ogni pasto.
Spazzolare in profondità il dorso della lingua, meglio se con un pulisci-lingua.
Utilizzare , almeno una volta al giorno, il filo interdentale o lo scovolino.
Uso regolare di un buon colluttorio , indicato dal dentista.
Eseguire , almeno una volta all’anno, una ablazione professionale del tartaro.

Una postilla a margine, che sia chiaro, non esistono farmaci che curano l’alitosi!