La scienza non ha dubbi: i denti delle donne in stato di gravidanza sono più sensibili ad ammalarsi.
La gravidanza rappresenta una condizione fisiologica caratterizzata da una serie di adattamenti sistemici e psicofisici che possono comportare diverse problematiche. Per tali ragioni é fondamentale per la futura mamma effettuare un programma di prevenzione, onde evitare spiacevoli situazioni di emergenza.
Cosa succede a livello del cavo orale? Una vagonata di alterazioni: aumentano le specie parodontogene della placca batterica a causa delle alterazioni ormonali e della diminuzione della risposta immunitaria; il ph della saliva raggiunge elevati valori di acidità con conseguente rischio di sviluppare carie; frequenti sono le gengiviti con arrossamento e sanguinamento delle gengive, parodontite ovvero infiammazione dei tessuti che sostengono i denti con conseguente retrazione gengivale e riassorbimento di osso.
Il segreto? Intanto la consapevolezza che la gravidanza non è una malattia!
La paziente in stato interessante può essere trattata dal dentista senza problemi, seguendo determinati protocolli e consigli terapeutici. Ma gran parte delle attenzioni sono lasciate alla scrupolosità domiciliare della donna.
Nel primo trimestre, è bene effettuare una visita di controllo odontoiatrica e continuare a seguire una corretta igiene orale domiciliare. Andrebbero evitati i farmaci e soprattutto le radiografie. Un’alimentazione equilibrata che comprenda vitamine A, B, C, PP, Ferro, sali minerali è necessaria per prevenire gengiviti.
Nel secondo trimestre (il periodo più tranquillo per la gestante) si può senz’altro eseguire la pulizia dei denti professionale dall’igienista e sottoporsi se necessario a terapie semplici, ossia a sedute brevi per carie non troppo profonde. Si possono assumere farmaci eventualmente necessari solo su prescrizione del dentista in accordo con il ginecologo.
Nel terzo trimestre, infine, si possono eseguire terapie solo se strettamente necessarie, per esempio in caso di dolore intenso o di rischio di infezione, posticipando le cure meno urgenti al termine della gravidanza. Chiedete al medico indicazioni per una corretta igiene orale domiciliare (corrette tecniche di spazzolamento, consiglio di spazzolini con setole morbide, dentifrici e colluttori fluorati e anche una dieta equilibrata e povera di zuccheri, si valuterà anche se raccomandare l’uso di prodotti a base di clorexidina).
Dopo il parto il consiglio è di eseguire nuovamente il controllo dal dentista e una seduta di igiene orale professionale.
In bocca al lupo a tutte le future mamme!
La gravidanza rappresenta una condizione fisiologica caratterizzata da una serie di adattamenti sistemici e psicofisici che possono comportare diverse problematiche. Per tali ragioni é fondamentale per la futura mamma effettuare un programma di prevenzione, onde evitare spiacevoli situazioni di emergenza.
Cosa succede a livello del cavo orale? Una vagonata di alterazioni: aumentano le specie parodontogene della placca batterica a causa delle alterazioni ormonali e della diminuzione della risposta immunitaria; il ph della saliva raggiunge elevati valori di acidità con conseguente rischio di sviluppare carie; frequenti sono le gengiviti con arrossamento e sanguinamento delle gengive, parodontite ovvero infiammazione dei tessuti che sostengono i denti con conseguente retrazione gengivale e riassorbimento di osso.
Il segreto? Intanto la consapevolezza che la gravidanza non è una malattia!
La paziente in stato interessante può essere trattata dal dentista senza problemi, seguendo determinati protocolli e consigli terapeutici. Ma gran parte delle attenzioni sono lasciate alla scrupolosità domiciliare della donna.
Nel primo trimestre, è bene effettuare una visita di controllo odontoiatrica e continuare a seguire una corretta igiene orale domiciliare. Andrebbero evitati i farmaci e soprattutto le radiografie. Un’alimentazione equilibrata che comprenda vitamine A, B, C, PP, Ferro, sali minerali è necessaria per prevenire gengiviti.
Nel secondo trimestre (il periodo più tranquillo per la gestante) si può senz’altro eseguire la pulizia dei denti professionale dall’igienista e sottoporsi se necessario a terapie semplici, ossia a sedute brevi per carie non troppo profonde. Si possono assumere farmaci eventualmente necessari solo su prescrizione del dentista in accordo con il ginecologo.
Nel terzo trimestre, infine, si possono eseguire terapie solo se strettamente necessarie, per esempio in caso di dolore intenso o di rischio di infezione, posticipando le cure meno urgenti al termine della gravidanza. Chiedete al medico indicazioni per una corretta igiene orale domiciliare (corrette tecniche di spazzolamento, consiglio di spazzolini con setole morbide, dentifrici e colluttori fluorati e anche una dieta equilibrata e povera di zuccheri, si valuterà anche se raccomandare l’uso di prodotti a base di clorexidina).
Dopo il parto il consiglio è di eseguire nuovamente il controllo dal dentista e una seduta di igiene orale professionale.
In bocca al lupo a tutte le future mamme!
