venerdì 28 novembre 2014

DONNE IN STATO INTERESSANTE: ALTA LA GUARDIA SUI DENTI

La scienza non ha dubbi: i denti delle donne in stato di gravidanza sono più sensibili ad ammalarsi. 

La gravidanza rappresenta una condizione fisiologica caratterizzata da una serie di adattamenti sistemici e psicofisici che possono comportare diverse problematiche. Per tali ragioni é fondamentale per la futura mamma effettuare un programma di prevenzione, onde evitare spiacevoli situazioni di emergenza. 


Cosa succede a livello del cavo orale? Una vagonata di alterazioni: aumentano le specie parodontogene della placca batterica a causa delle alterazioni ormonali e della diminuzione della risposta immunitaria; il ph della saliva raggiunge elevati valori di acidità con conseguente rischio di sviluppare carie; frequenti sono le gengiviti con arrossamento e sanguinamento delle gengive, parodontite ovvero infiammazione dei tessuti che sostengono i denti  con conseguente retrazione gengivale e riassorbimento di osso.

Il segreto? Intanto la consapevolezza che la gravidanza non è una malattia! 
La paziente in stato interessante può essere trattata dal dentista senza problemi, seguendo determinati protocolli e consigli terapeutici. Ma gran parte delle attenzioni sono lasciate alla scrupolosità domiciliare della donna. 

Nel primo trimestre, è bene effettuare una visita di controllo odontoiatrica e continuare a seguire una corretta igiene orale domiciliare. Andrebbero evitati i farmaci e soprattutto le radiografie. Un’alimentazione equilibrata che comprenda vitamine A, B, C, PP, Ferro, sali minerali è necessaria per prevenire gengiviti.

Nel secondo trimestre (il periodo più tranquillo per la gestante) si può senz’altro eseguire la pulizia dei denti professionale dall’igienista e sottoporsi se necessario a terapie semplici, ossia a sedute brevi per carie non troppo profonde. Si possono assumere farmaci eventualmente necessari solo su prescrizione del dentista in accordo con il ginecologo.

Nel terzo trimestre, infine, si possono eseguire terapie solo se strettamente necessarie, per esempio in caso di dolore intenso o di rischio di infezione, posticipando le cure meno urgenti al termine della gravidanza. Chiedete al medico indicazioni per una corretta igiene orale domiciliare (corrette tecniche di spazzolamento, consiglio di spazzolini con setole morbide, dentifrici e colluttori fluorati e anche una dieta equilibrata e povera di zuccheri, si valuterà anche se raccomandare l’uso di prodotti a base di clorexidina). 
Dopo il parto il consiglio è di eseguire nuovamente il controllo dal dentista e una seduta di igiene orale professionale.

In bocca al lupo a tutte le future mamme!

sabato 4 ottobre 2014

PARTIAMO DALL'ABC: COME SI USANO SPAZZOLINO E FILO INTERDENTALE?

Lo slogan “prevenire è meglio che curare” in odontoiatria è un passaggio indispensabile per evitare di compromettere la propria salute orale e il proprio sorriso. 
Il nemico numero uno dell’igiene orale è di sicuro la placca batterica che si forma nella rugosità dello smalto dentale e vicino alle gengive, causando la demineralizzazione del dente e dando inizio ai processi cariosi; può, inoltre, stabilizzarsi e indurirsi formando incrostazioni note come tartaro.
Per questo è importante “ispezionare” i denti senza limitarsi a quelli frontali. Il primo step  è, senza ombra di dubbio, imparare ad usare correttamente lo spazzolino. 

Come maneggiare lo spazzolino?

I denti vanno lavati su tutti i lati accessibili ovvero esternamente, internamente e sulla superficie masticatoria. Per eliminare con maggiore efficacia la placca batterica vanno eseguiti dei movimenti in senso verticale e/o rotatorio più precisamente dalla gengiva verso il dente, dall’alto verso il basso per l’arcata superiore e dal basso verso l’alto per quella inferiore. 
Non sono consigliati i movimenti orizzontali che spesso causano traumi da spazzolamento responsabili di recessioni gengivali e abrasioni al colletto dei denti creando fastidiosi problemi di sensibilità dentale. Per ottenere una buona igiene orale è consigliato spazzolarsi dopo ogni pasto (quindi almeno tre volte al giorno) per circa due minuti, importante pulire la lingua dal fondo verso la punta, in quanto la placca batterica si annida anche su questa superficie.

Nel maremagnum degli spazzolini quale scegliere?

Fondamentale è la scelta dello spazzolino che va fatta in base alle proprie necessità e allo stato di salute dei denti. Sono consigliate le setole sintetiche rispetto a quelle naturali in quanto possono essere arrotondate in punta e quindi evitano di “graffiare” lo smalto dentale, non assorbono acqua e non raccolgono batteri o residui di cibo al loro interno. Personalmente consiglio una durezza di setole “media e morbida” per ridurre al minimo il rischio di irritare le gengive e creare fastidiose abrasioni dentali. Si può anche optare per un presidio elettrico che garantisce un movimento rotatorio corretto laddove si ha difficoltà ad usare quello manuale. Lo spazzolino, in media, va sostituito ogni tre mesi o anche prima se le spazzole si aprono e perdono la loro efficacia.

Filo interdentale: questo sconosciuto?

Altro importantissimo strumento a nostra disposizione per una corretta igiene orale è il filo interdentale, fondamentale per la rimozione della placca e dei residui di cibo che si ammassano tra dente e dente, laddove lo spazzolino non arriva. In commercio ne esistono due tipi  “non cerato” e “cerato”, quest’ultimo è normalmente il più consigliato in quanto scivola più facilmente. Vediamo come eseguire un utilizzo corretto: si prendono circa quaranta centimetri di filo e si arrotola attorno a entrambi gli indici aiutandosi con i pollici va tenuto teso, quindi in maniera delicata va fatto scivolare nello spazio interdentale verso la gengiva imprimendo sempre un certo attrito al fine di pulire correttamente il dente approfondendosi anche leggermente sotto il margine gengivale. Ricordiamo che ogni volta che si inserisce il filo le superfici da pulire sono due, pertanto è necessario passarlo su entrambe le parti. 

In alternativa?

Un presidio alternativo al filo ed altrettanto efficace è lo scovolino, un “minispazzolino” che riesce a scorrere nelle fessure interposte tra dente e dente rimuovendo residui di cibo e placca batterica interdentale.


Morale della favola
È chiaro che la salute dei nostri denti dipende da noi. Una corretta igiene permette di prendersi cura sia della loro salute, ma anche di avere notevoli vantaggi dal punto di vista estetico. Il dentista attraverso semplici controlli può valutare l’efficacia dell’igiene domiciliare, capire cosa eventualmente non va e quindi insegnare una corretta prevenzione e imparare ad eseguirla. Lavarsi i denti dopo ogni pasto, utilizzare strumenti come scovolino, filo interdentale e colluttorio (quando necessario) sono azioni scontate ma che non tutti eseguono al meglio…
Almeno fino a questo momento.

lunedì 15 settembre 2014

IL SORRISO PRIMA DI TUTTO!

E' senz'altro il sorriso, il nostro primo biglietto da visita. Il jolly da sfoderare per trasferire all’interlocutore una prima positiva impressione. Ed è dalla salute dei nostri denti che dipende sorriso, e soprattutto benessere e autostima.

Perché non è solo questione di vanità. La capacità di masticare e deglutire il cibo è essenziale, per esempio, per assicurarsi i nutrienti di cui abbiamo bisogno.

Periodicamente proverò a fornire una serie di indicazioni utili per una igiene consapevole, prevenendo eventuali errori nella cura e nei trattamenti quotidiani dedicati ai denti.
A voi solo la costanza di seguirmi.

E ora siete pronti a sfoderare il vostro sorriso ortopanoramico?